lunedì 16 agosto 2010

Ward Littell (per chi si sente giù)

Tre bicchierini a sera: non uno di più, non uno di meno.
Dal whisky era passato al gin puro. Un fuoco interno compensava la quantità ridotta delle dosi.
Tre sorsi solleticavano l'odio. Quattro o più sorsi lo scatenavano.
Sei minaccioso, dicevano tre sorsi. Fai schifo e zoppichi, dicevano quattro o più sorsi.
Beveva sempre davanti allo specchio del corridoio. Il vetro era scheggiato e incrinato: il suo nuovo appartamento era arredato con pochi soldi.
Littell trangugiò i suoi tre bicchierini in rapida successione. Il calore gli si diffuse in corpo e gli permise di affrontare se stesso.
Ti mancano due giorni ai quarantotto anni. Helen ti ha lasciato. J. Edgar Hoover te l'ha messo nel culo: tu l'hai messo a lui, ma lui te l'ha restituito in modo molto più efficace.
Hai rischiato la vita per niente. Robert F. Kennedy ti ha respinto. Hai fatto un viaggio di andata e ritorno all'inferno per una lettera standard di rifiuto.
Hai cercato di parlargli di persona. I suoi leccapiedi ti hanno cacciato via. Gli hai inviato quattro messaggi. Non hai avuto risposta.
Kemper ha cercato di farti assumere dal Dipartimento di Giustizia. Bobby ha detto di no: colui che diceva di detestare Hoover si era inchinato ai suoi voleri. Hoover aveva sparso le sue menzogne: nessun ufficio legale o università ti accetterà più.
Kemper sa che hai in mano i registri del Fondo. Il vostro legame è ormai definito dalla sua stessa paura.
Sei andato in ritiro presso i gesuiti di Milwaukee. I giornali hanno lodato la tua temerarietà di scassinatore: MISTERIOSO LADRO D'ARTE SVENTRA VILLA DI LAKE GENEVA! Hai svolto qualche lavoretto per il monsignore e hai imposto un tuo codice del silenzio.
Hai eliminato l'alcol dal tuo corpo. Ti sei forgiato qualche muscolo. Hai studiato i manuali di criptografia. La preghiera ti ha svelato chi odiare e chi perdonare.
Hai letto un necrologio sul Chicago Tribune: Court Meade è morto di infarto. Hai visitato i luoghi del tuo passato. Le famiglie adottive presso le quali sei cresciuto sfornano ancora robot gesuiti.
Hai la licenza per praticare a Washington. Hoover ti ha concesso una via di scampo… nel suo cortile di casa.
Trasferendoti a est hai ritrovato le forze. Nel leggere i tuoi precedenti sinistrofili, gli studi legali di Washington hanno reagito con orrore.
È intervenuto Kemper. Kemper l'egualitario ha ancora amicizie nel giro dei ladri d'auto, perseguitati dai capi d'accusa federali e sempre bisognosi di avvocati a buon mercato.
I ladri d'auto ti danno da lavorare: abbastanza per pagarti l'appartamento e i tre bicchierini serali.
Kemper ti chiama per chiacchierare. Non menziona mai i registri del Fondo. Non puoi odiare un uomo in una situazione così pericolosa. Non puoi odiare un uomo così immune all'odio.
Ti ha dato molto. Ciò che ti ha dato ti compensa dei suoi tradimenti.
Kemper definisce "commovente" il suo lavoro per i diritti civili. È la stessa noblesse oblige a buon mercato che i Kennedy manifestano con la loro tipica condiscendenza.
Odi la seduzione di massa finanziata da Joe Kennedy. A Natale, i tuoi genitori adottivi ti regalavano un solo giocattolo a buon mercato. Ai suoi figli Joe ha comprato il mondo con un fiume di denaro marcio.
La preghiera ti ha insegnato a odiare la falsità. La preghiera ti ha fatto capire. La preghiera smaschera la menzogna.
Osservi il volto del presidente e ci vedi attraverso. Jimmy Hoffa viene scagionato per Sun Valley: un giornalista parla di insufficienza di prove.
Hai i numeri per rovesciare quell'ingiustizia. Hai i numeri per smascherare la seduzione dei Kennedy.
Puoi decifrare l'ultimo codice dei registri. Puoi puntare il dito sul Signorotto e sul Giovane Führer Lascivo.
Littell riprese in mano i manuali di criptografia. Tre bicchieri a sera gli avevano insegnato qualcosa:
Sei a terra, ma sei capace di tutto.

da American Tabloid
James Ellroy, Mondadori, Milano
traduzione Stefano Bortolussi

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Capitavo per caso da queste parti e ... massimo rispetto per Ward.
Bellissimo Blog, PREFERITI.
Martino

Donata Cucchi ha detto...

Ciao Martino,

benvenuto!

Pensa che il giorno che hai scritto avevo deciso di elimiare il blog (non materialmente, diciamo di renderlo accessibile soltanto a me... così, per ricordo). Non escludo di farlo comunque presto, sono stanca di parlare di me (tra l'altro non so più cosa dire).

Mi sembra che una stagione sia finita.

Boh!?

Vedremo...