martedì 10 novembre 2009

Appuntamento al buio

Questo blog sta vivendo una vita propria, che più o meno subisco - con piacere, ma con il sottile timore di combinare guai.

C'è crisi, qui sul blog, nel senso che da un po' di tempo scrivo di crisi (anzi: non scrivo, essendo in crisi).

Cosa pensa, di questo blocco di scrittura, la gente che mi legge?

Ieri ho parlato al mio uomo della commentatrice anonima del post «Una donna in gamba»; mi chiedevo/ci chiedevamo chi potesse essere.

Siamo cresciuti male, con l'idea falsa che i misteri si sciolgano (nei telefilm succede sempre e quando capisci questa ovvietà puoi anche smettere di guardarli; nella realtà non è affatto così, solo che questa, di ovvietà, non l'ho ancora capita, a quanto pare).

Per farsi un'idea lui si è messo a leggere il post e intanto io mi chiedevo: ma capisce tutto quello che scrivo? Nel senso: lui che divide la vita con me è capace di dare un referente alle mie parole?
Se ho dei dubbi su di lui, gli altri..?

Cosa pensate voi, voialtri (per carità, non rispondete!)?
Siete tipi tragici? Io lo sono, se mi leggessi penserei a qualcosa di brutto, luttuoso o para-luttuoso.
I più penseranno alla banalità una crisi di coppia, tipo io voglio sposarmi e lui no, 'ste cose qua.
I miei amici invece all'irrequietezza che da sempre alberga in me, una vibrazione che mi accompagna e che mi fa immaginare la possibilità di una vita nomade, o uno scarto di città, di paese, di mestiere.

Questo per dire che rispondere ai commenti mi è difficile: temo di sbagliare tonalità, di scambiare gli interlocutori (perché un minimo cerco di immaginarvi... poi visto il numero non esattamente a tre cifre...).

Così mi accorgo di quanto inesorabilmente sia modulata sull'altro - su un altro specifico, ben preciso - ogni nostra espressione.

(«Chissà se intanto ti torna il senso dell'umorismo...» vi chiederete invece voi. Credetemi: ci siamo quasi.)

1 commento:

la sera che cade ha detto...

Io sono arrivata ai tuoi post dalle tue foto ed è stato un altro di quei momenti, fondamentali(me ne capitò uno nel '94, uno nel 2002, uno nel 2005 e uno nel 2007), in cui "si capisce".
Ma questo l'ho già detto.
Il tuo blog mi ha ispirata e ne ho aperto uno anche io, proprio con l'obiettivo di curare quel dolore...
Chissà.
b