Questa settimana è stata segnata dalla morte di una persona.
Ne avevo accennato quest'estate: una persona non vicinissima - ma cara - non stava bene, avevo scritto. In realtà stava malissimo e mi sono resa consapevole quasi subito che la fine sarebbe stata cattiva, veloce, inesorabile. In realtà non si è trattato di una fine particolarmente "cattiva", anche se sottolineare - come stanno facendo in molti - che questa persona fosse serena mi sembra un modo per rassicurare se stessi.
UT si è avvicinato alla morte con dignità ferma, compostezza e personalità intatta. Ha reso la sua morte il più sopportabile possibile per noi - ma non mi arrischierei ad aggiungere altro.
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