lunedì 25 febbraio 2008

Primo giorno 2.0

Sono preoccupata perché questo blog adesso è rintracciabile. È sempre stato pubblico, certo, ma galleggiava nella rete senza agganci, il che equivale all'invisibilità.
Adesso invece un link a questo mio si trova sia su facebook che su flickr. Forse qualcuno ci guarderà.

Una cosa che mi inquieta è che possano leggerlo persone che mi conoscono "un po'". Gente con cui lavoro, colleghi e capi che siano. Non parlo di loro, ma parlo comunque di noia quotidiana, e potrebbero sentirsi presi in mezzo.
Beh, mi dispiace.
Vorrei far capire alle persone che ho intorno che non è colpa loro se sono insoddisfatta. Non è colpa dell'uomo con cui sto, né della mia famiglia, dei miei amici, neanche del lavoro che svolgo (di questo magari un po', ma in quanto tale). Il problema è questa eccedenza che non so dove depositare, questo quotidiano di consumi e usura, quest'avventura che non c'è.

Ecco, ho appena scritto delle scuse pubbliche, ho appena messo le mani avanti.
Ci vuole poco a perdere la sincerità!

C'è però anche la considerazione opposta: le persone che ho vicino - i miei amici su facebook, quei pochi su flickr - quanto ci metteranno ad accorgersi che sto facendo una cosa del genere? Un bel po', secondo me. Perché la gente, anche la migliore, raramente partecipa.

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