Flickr, facebook - per quanto alienanti - mi fanno sentire meno "chiusa". Entra il mondo, attraverso le foto; il quotidiano di amici lontani, attraverso facebook. Non mi stupisce che prendano tanto (io, in queste ultime settimane, ci sono dentro fino al collo, soprattutto in flickr - ma conto di sfebbrare, prima o poi).
Quando apro un post, per scriverlo nuovo, non so mai cosa dire.
Oggi pure, e scrivere del proprio imbarazzo so essere un espediente usurato. È che il mondo pare entrare quasi solo dalla rete, chiusi in ufficio. La sera è diverso, ma non è la sera che scrivo.
La mia soddisfazione di oggi è una poesia venutami fuori per caso su flickr, nel commentare uno scatto non mio.
Conservo le mie poesie come perle rare, anzi rarissime; ogni tanto vengono fuori, molto molto raramente, senza sollecitazione.
Non leggo poesia. Se lo facessi uscirebbero meno di rado?
Statemi bene.
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