A voi posso dirlo. Al mio ortopedico dell'INAIL, ieri, ho un po' mentito. No, non avevo cominciato la piscina. Un po' però ho detto la verità: avevo nuotato al mare, a Numana nel week end e in Sardegna in agosto.
Oggi, finalmente, sono andata in piscina.
Ho scelto per il momento quella dello stadio: 6,50 euro a entrata mi hanno convinto. Non sono avara, ma spendere una fortuna per le grazie della Virgin, quando di queste grazie non posso godere (non sono in grado ancora di fare corsi in acqua e men che meno in palestra; forse potrei fare della cyclette, ma piuttosto mi sparo), proprio non mi andava.
Mi ci sono recata verso le cinque di pomeriggio.
Nell'avvicinarmi ho provato a pensare che quei mattoni rossi di solito mi piacciono, che quei mattoni rossi sono la mia città. Quanto credete che sia durato? Giusto il tempo di scendere i gradini di marmiglia dello spogliatoio femminile.
Tutto è spartano come lo ricordavo.
Quello che invece non ricordavo è che l'acqua è - per dirla in modo poco scientifico ma, sono certa, sufficiente a rendere l'idea - decisamente freddina.
L'odore di cloro invece fa talmente parte dei miei ricordi che ha innescato immediatamente un leggero senso di panico! Non mi piaceva per niente andare a nuoto, a dodici anni, anche se poi per un certo periodo ho nuotato abbastanza bene e la mia bella schiena è grata di quegli sforzi. Però, prima di imparare, fu una vera tortura.
Nell'acqua è andata meglio del previsto, ma se non ne andasse della mia normalizzazione non mi sottoporrei a questo esercizio penitenziale neanche morta. A parte la fatica di ricominciare a nuotare dopo tanto tempo - sto parlando del fiato - tutto è reso più penoso ovviamente dal male alla spalla: solo che è quello lo scopo, che posso farci a parte prendere un oki tornata a casa?
Due gli aspetti positivi.
1. Prima di uscire ho scritto un sms importante, del quale mi preme la risposta, che tra l'altro sto ancora aspettando. Credete che l'abbia aspettata con trepidazione anche mentre nuotavo? Non c'ho pensato per niente, è stato un tempo assorbente come sono sempre i tempi difficili - com'era suonare la batteria, che mi faceva dimenticare persino l'uomo di cui mi stavo innamorando.
2. Le lezioni di nuoto delle medie erano comunque mooolto peggio.
2 commenti:
Quando da ragazzino andavo a nuotare, Carmen Longo era un mito; qualche volta la vedevo allenarsi con quelli della Rari Nantes e faceva impressione. Io ero iscritto a una società minore, Bologna nuoto, ma anche lì c'era una ragazza (oggi avrà sessantanni o poco più, che sembrava volare sull'acqua. Ero mediocre, ma anch'io ho avuto qualche giovamento da quell'acqua fredda:
a) ho imparato a non arrivare primo nelle gare,
b) ho fatto del bene alla mia schiena, come te,
c) mi sono tuffato di testa dai cinque metri per far colpo su una ragazza che mi piaceva e che non se n'è neppure accorta.
Hai fatto bene ad andare in piscina.
L.
Al corso di nuoto delle medie io baravo sempre sul numero di vasche che facevo....per questo la mia schiena fa schifo....
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