Potrei commentare le elezioni, ma non mi va. Ho un certo pudore davanti alle banalità e questo ha fatto di me una creatura silenziosa in più di un contesto sociale. Oltretutto, il pomeriggio dei risultati ero spiacevolmente occupata in una visita non del tutto di routine dal dentista, e questo ha ridimensionato qualsiasi altro affanno (quando non c'è la salute...).
Sono irretita nella lettura dei libri di Jane Austen. L'avevo già detto? Non mi ricordo, temo di sì. Irritata dal bigottismo e dalla morale diciamo aristotelica (la virtù è moderazione e porta alla felicità), ma emozionata dalla descrizione della densità del quotidiano, delle eccedenze di sentire che si celano nel tran tran mondano-domestico.
Intanto i problemi ai denti non sono finiti. Lunedì ultimo appuntamento? Mi sento un po' rabberciata.
Bye bye...
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