lunedì 21 aprile 2008

Chiamatemi Ismaele

Sono assonnata. Le mie peripezie odontoiatriche sono finite; mi hanno lasciato soddisfatta e molto stanca. La stanchezza non viene in verità solo da lì, ma sarebbe una storia che con questo blog non c'entra nulla, quindi lasciamola lì dov'è.

Da giorni piove. È deprimente e dispettoso, perché a volte una limpidezza mendace ci inganna.

Leggo il più possibile, il tempo della mia solitudine è riempito così. Ieri ho iniziato Moby Dick. Poche pagine, quelle etimologie ossessive sulla balena. Mi son fermata sulla soglia. Stasera sentirò pronunciare quell'incipit celeberrimo, così semplice e perfetto.
Sarà come arrivare in un luogo stranoto ma dal sapore ancora sconosciuto (chiamatela una tarda esperienza adolescenziale).

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