lunedì 31 marzo 2008

Milano in un giorno di pace (un week-end post moderno_n.1)

Sono reduce da un giorno e mezzo passato a Milano, a trovare un'amica che più che amica è una gemella. Come al solito, mi è bastato trovarmi su un treno in partenza per sentirmi bene, potente e libera. Questa magia è immancabile, ma tende a funzionare meglio se, su quel treno, mi trovo da sola.

Milano era calda. Ieri piena di sole nella leggera foschia; sabato sera scintillante di luci, tranquillamente festaiola e di buon umore. Il sabato i milanesi si rilassano, non hanno il nervosismo di chi si gioca tutto in una sera a settimana, come avviene nel resto della pianura.

Domenica siamo salite sul Duomo. Non c'ero mai stata, nei due anni passati là, né c'era mai stata lei, C., nei suoi sei. Lassù è molto bello, ma la città intorno così diversa dalla strana monumentalità del Duomo che l'effetto è piacevolmente stralunato.
Siamo anche diligentemente andate alla mostra sul Canova a Palazzo reale, ma non è stata chissaché.

Ora ricomincia la settimana: poca voglia di lavorare, ma una certa lieta energia.

Nessun commento: