lunedì 25 ottobre 2010

Autunno

A Bologna è arrivato l'autunno.
Ogni anno, ci stupisce il trapassare, l'una nell'altra, delle stagioni. Ancora con il segno del costume sulla pelle, ci troviamo a indossare maglioni, ad accendere la caldaia. La stagione si presenta per tempo, forse, ma noi fingiamo di non conoscerla. Poi un giorno, improvvisamente, decidiamo di riconoscerla e le apriamo la porta con familiarità.

Oggi la mia città era una città autunnale. Gli alberi gialli, rossi; le foglie cadute, in gran parte bagnate; quell'odore inequivocabile di terra che muore, intenso come l'agonia di un vecchio.

L'autunno a Bologna sembra lo straripare dei colli che ci arrivano alle spalle, un loro carnevale. Perché a Bologna i colli sono una presenza forte, ineludibile. Come il mare per le città di mare.
Noi bolognesi abbiamo un rapporto intimo con le nostre piccole montagne, con i prati, i boschi, con quelle struggenti cicatrici della terra d'Emilia che sono i calanchi. Ed è poi questo rapporto con le montagne - questo sentirle - che ci porta ad avere anche una familiarità con la lotta partigiana, con la Resistenza, che per noi è presenza senza retorica.

3 commenti:

ross ha detto...

Ci pensavo proprio l'altro giorno, mi era venuta voglia di un pranzo domenicale in appennino con i colori dell'autunno.
Non è vero che non ci sono più le mezze stagioni, me ne son resa conto proprio ora che giro per posti dove c'è solo la stagione secca e quella umida, manco fosse la raccolta differenziata.
Salutatemi gli alberi ocra e quelli rossi, le castagne per terra e la ciità avvolta nella nebbia vista appunto dai colli

Si dice in giro ha detto...

Ciao Donata..
La tua descrizione dell'autunno bolognese è perfetta, soprattutto quella legata alla natura, ai colli ai calanchi..zone dove ho vissuto e che ritrovo continuamente..tutte sensazioni che provo anche io ogni anno e forse più intensamente, perchè in quell'autunno, ogni settimana m'immergo con la m.bike e la mia macchina fotografica, nel tentativo , forse vano, di catturare con le immagini quello che tu sei riuscita a descrivere meravigliosamente con le parole..

Ciao

Tiziano (Stanley)

Anonimo ha detto...

ieri mattina vrei voluto svegliarmi con l'aria freddina in camera, sentire la pioggia prima di vederla, immaginare gli odori della cucina della domenica prima che le pentole comincino a sobbollire, andare a prendere il giornale e cominciare a leggerlo in un caffé con il cappuccino e una brioche, tornare in casa, accendere la radio, lavarmi le mani-scaldarmi le mani, tagliare verdure e cominciare una domenica di autunno. Avevo voglia di ritrovare casa in casa, una domenica di fine ottobre. Un bacio, D., A.