martedì 27 maggio 2008

Il primo

Mi sono chiesta se scriverne. Se non fare finta di niente.
E invece ne scrivo, ché leggere il primo commento a questo blog è stata cosa emozionante, e in quanto tale va celebrata.

Certo, penso che chi ha scritto forse mi conosce, anzi ci scommetterei. Il motivo più ovvio è che questo blog non è direttamente raggiungibile. Se cerchi su google, lo trovi con dei tag particolari (cioè, i più improbabili). Faccio un esempio: se inserisci il nome di quel Cisky cantante bolognese di cui ho parlato tempo fa, alla fine effettivamente vengo fuori anch'io, ma questo succede perché nessuno lo conosce, quindi la mia pagina non è che debba farsi largo tra una folla.

Un modo comodo per raggiungere il blog è la mia pagina su flickr. Bene, probabilmente il mio commentatore è passato di là. Dal momento però che non si è né presentato né firmato, dubito sia un fotoamatore già provvisto di nom de plume e voglia di stabilire corrispondenze intense e innocue dietro queste nostre maschere.

Infine, la citazione è colta. Non solo, ma è anche presente in una certa antologia per il triennio di una certa casa editrice molto nota e importante in Italia: quella per cui lavoro.

Ad ogni modo, non voglio stare a farci su un romanzo, che non interessa a nessuno.

Sono solo contenta, Cesare P., e ti ringrazio.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il secondo, non il primo

Donata Cucchi ha detto...

Non mi ero accorta... è vero, il secondo. Grazie anche a Guido G., allora!