Ma che caldo faceva ieri a Bologna?
Mi sono mossa a piedi, perché mi piace camminare.
Arrivata a casa dopo il lavoro ero però sudata, piegata dalla colite e in più stanchissima perché in questi giorni mi addormento con difficoltà.
Una doccia e poi, con spregiudicato buon senso, ho scelto di fare ginnastica, perché scarica scontentezze e pare risolvere ogni mio malessere. Tra una cosa e l'altra, con calma, si sono fatte le dieci di sera. Ho deciso di concludere con un training autogeno molto primitivo, distesa su un panno, per terra: neanche sono arrivata a rilassare la metà superiore del corpo che già dormivo.
Quando mi sono risvegliata - dopo pochi pesanti deliziosi minuti - ho chiuso le finestre e la porta a chiave, sono andata in cucina a versarmi un bicchiere di vino, mi sono infilata a letto, senza cena.
Mezz'ora di psicomagia tra le pagine di Jodorowsky, un altro mezzo bicchiere e... buonanotte!
Se la vita ti sottrae forze, devi giocare di sottrazione.
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