Oggi una persona mi ha chiesto perché non scrivessi più sul blog. Un mio lettore tra i primi, uno che a un certo punto se n'era andato per poi tornare.
Gli ho risposto con reticenza, ma mi ha capito.
(Se in questo momento non so chi sono, come posso parlare senza incertezza? Se mi sento irrisolta, come ancora vedere? Se spaventata, dove cerco la fermezza?)
Eravamo a pranzo, in pausa pranzo. Alle 13:57 ha guardato l'orologio. Era ora di andare? Io stavo per alzarmi.
«Non ho tempo per farti vedere una cosa, facciamo un'altra volta» ha detto. (Come no?!)
Mi ha mostrato delle foto - fatte, presumo, molti anni fa. Un corso di nudo. Belle, ma non è di questo che mi hanno parlato. Ci ho visto l'avventura. Non l'Avventura, d'accordo: l'avventura (con la lettera minuscola, però in corsivo). La gratuità del seguire l'arte, anche se non è un mestiere, questa piccola cosa che ci sostiene, la Milady che ci sorride, che ci tiene il cuore.
Sono tornata.
1 commento:
Ben tornata, questo lettore non è mai mancato.
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