giovedì 28 maggio 2009

Non c'è niente da capire

Voi ci pensate alla fine?

Quell'estate della maturità nella quale sognavate il futuro, attraversavate i colli in auto, bevevate vino e l'aria la sera era fresca; quell'estate in cui c'era posto per baciarsi con passione e leggerezza, per abbracciare gli amici, per contare le soddisfazioni; quell'estate lì, proprio quella, l'ultima estate della scuola... ci pensavate che era l'ultima?
(Io no.)

E quando avete valutato se rovesciare il tavolo e la vostra vita, se scommettere tutto il vostro agio su una mano di poker - era sempre l'inizio dell'estate -, quando avete scelto sulla base del profumo della sera, del sapore del gelato alla nocciola, del timbro della voce del musicista; quella volta, prima di scegliere, contesi dall'abbondanza, non ancora disfatti... c'avete pensato, che la felicità era proprio quel prima, che una volta scelto avreste in ogni caso molto sofferto?
(Non così tanto.)

Il giorno in cui avete preso la porta di quel vostro primo posto di lavoro, per andare da un'altra parte - per fare un master o comunque qualcosa di migliore -, in cui eravate entrati sentendovi fuori luogo e ve ne siete usciti vittoriosi come Margherita Buy alla fine delle Fate ignoranti , pronti per il lavoro che volevate, finalmente, con un amore enorme appena nato a tormentarvi di sorrisi, con la paura di non avere braccia abbastanza grandi per la felicità; nell'allontanarvi per sempre da quella vostra prima mansione... l'avevate capito che quel senso di vittoria sarebbe stato irripetibile?
(Sì, completamente. E piansi in auto nella sera invernale, piansi perché - lo sapevo benissimo, a quel punto - difficilmente sarei stata, in futuro, altrettanto colma di speranza, di terrore e di futuro.)

Questo per dire che oggi, io, ci sto pensando alla fine di questa... estate.
Vi ricordate quanto era fantastico studiare gli ultimi giorni prima di un esame? Quant'eravate «maturi»? Ma che succede quando qualcosa matura? La pienezza arriva alla fine, questo ho capito.
Spero solo di fare molta strada, in questi giorni di grazia, di giovinezza ancora egoista, ancora intatta.

1 commento:

IO ha detto...

che bello!
tu farai tanta strada perchè sei fatta per camminare.