mercoledì 3 dicembre 2008

Ora et labora

Eccomi di nuovo.

Non scrivo da così tanto che quasi quasi mi trovate intimorita.

In questo mese ho lavorato come una dannata, prima all'edizione di un atlante, poi per un evento interno alla casa editrice. Mentre la prima cosa mi ha preoccupato (e tuttora mi preoccupa, dal momento che ancora deve uscire), la seconda mi ha incattivito come al solito.
Comunque, è andata.
Sono sollevata, stanca, svogliata - ma la notte dormo il sonno del giusto, il che non è poco.

Ho letto parecchio, in novembre. Sono stata molto in casa - con questo freddo e la testa sul lavoro e il mio uomo in Cina e ultimamente il mal di gola -, restando sveglia il più a lungo possibile, a leggere «un altro po'».
Ho scoperto Faulkner, per esempio. Le sue atmosfere porose, tremende ma in qualche modo sopportabili. Una scrittura non asciutta ma di certo mai pesante, un movimento fluido, ricco, necessario.

1 commento:

ross ha detto...

Quanto te lo invidio il sonno del giusto...avrò mica l'insonnia della stronza?